Le valigie pesano e la destinazione sembra introvabile, poi ci arriviamo intorno alle 12:00 sudati fino alle scarpe e il checkin è solo alle 16:00. Molliamo tutti i bagagli e ci dedichiamo al nostro giro.
Il paesino è una vera delizia, sorto attorno al complesso di Itsukushima, incastonato come una gemma nella piccola baia, un tempo era l'unico edificio abitato solo da monaci shintoisti.
Il gruppo di strutture contempla un tempio, una pagoda a 5 piani e un enorme patio antistante il mare che bagna le colonne del Torii imponente.
Mentre passeggiamo notiamo il fascinoso fenomeno della marea che comincia a scendere (il picco di bassa è previsto per le 17:00).
L'acqua corre e in men che non si dica, quello che poco prima era un panorama di mare ovunque, si trasforma in una specie di Lido dove poter passeggiare addirittura fino al Torii per un saluto toccando con la mano le colonne.
Migliaia di paguri e granchi si affrettano a nascondersi sorpresi dalla bassa marea e noi ci avviciniamo per passare sotto al sacro portale di legno rosso.
Aironi bianchi banchettano tra le primizie sulla sabbia e scopriamo che il fondale è costellato di Ostriche, piatto tipico di Miyajima. Cotte alla piastra sono un vero capilavoro culinario.




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